PITTORI LIGURI dell' Ottocento e Novecento


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Scuole





SCUOLA GRIGIA (1860-1880)


Nasce in Liguria e segna il rinnovamento della pittura di paesaggio, contestualmente a quanto avveniva in altre regioni italiane ed in Europa, ad opera di un gruppo di giovani pittori capeggiati da Ernesto Rayper e sostenuti da Tammar Luxoro.
Il termine Scuola Grigia ha origine dalla predilezione per i toni chiari, le mezze tinte e l’avversione per il colore nero. I “Grigi” si dedicano, prevalentemente, alla pittura di paesaggio eseguito dal vero, quindi con la totale prevalenza dell’ elemento naturale. Ciò contrastava nettamente con l’accademismo allora imperante rappresentato dal professor Giuseppe Isola, strenuo difensore della tradizione pittorica ligure. D’estate si riuniscono nelle campagne di Carcare, entroterra savonese, sulle colline di Albaro e a Nervi.
In inverno a Genova nel palazzo Doria a Fassolo, dove al chiuso, si esercitano con l’impiego dei modelli. Tutto ciò viene descritto in maniera assai efficace dal pittore Umberto Villa, in seguito direttore del noto periodico umoristico “Successo”.

“Ho una precisa visione di quello studio, ove ognuno dei giovani artisti, seduto al suo tavolo di legno bianco, provvisto di una lucerna a petrolio, lavorava a suo piacimento a carboncino o all’ acquerello oppure ad olio”. Interessante anche l’annotazione dello stesso Villa, relativa al compenso pattuito per i modelli. Se donne da un minimo di £. 3 ad un massimo di £. 4, se uomini £. 2 o al massimo £. 3.
Aderirono alla Scuola Grigia i seguenti pittori: Santo Bertelli, Domenico Casella, Gabriele Castagnola, Alfredo De Andrade, Serafino De Avendaño, Francesco Gandolfi, Alberto Issel, Tammar Luxoro, Benedetto Musso, Carlo Prayer, Ernesto Rayper, Francesco Semino, Antonio Varni, Giovanni Battista Villa, Umberto Villa.
Al pittore romanziere Anton Giulio Barrili va riconosciuto il merito di aver raccolto le prime notizie sull’attività dei giovani pittori genovesi a Carcare e dintorni. Egli dichiarava, attraverso le parole di un testimone: “Ce ne vengono sempre molti di pittori in questo paese. Anni fa ci veniva il Rayper, poverino, che era tanto bravo, e un altro dei buoni, il signor De Andrade, e tanti altri ancora, tutte le estati, che certe volte, a passare per la vallata non si vedono che ombrelli bianchi e dritti, come funghi prataioli”. ’
Come accennato all’inizio, mentre in Liguria nasceva la Scuola Grigia (verso il1860), altre scuole di rinnovamento pittorico vedevano la luce in Italia. Fra queste, la scuola di Rivara in Piemonte. Per noi particolarmente importante a causa dello stretto legame maturato con la Scuola Grigia, ed in particolare con i pittori Ernesto Rayper e Alfredo De Andrade.

Addirittura il pittore macchiaiolo toscano Telemaco Signorini indicava il Rayper quasi fondatore del Cenacolo di Rivara. Quanto detto veniva, però, corretto dalla critica piemontese. Prima lo Stella e poi il Mallé indicavano in Pittara la figura predominante del Cenacolo, in cui poi il Rayper si inserì con grande energia e maestria, divenendone uno degli artefici principali, assieme al De Andrade.
E fu proprio l’incontro di quest’ultimo con il Pittara nel 1861 a segnare, probabilmente, la nascita della Scuola piemontese di pittura dal vero, che raggiunse il massimo fulgore fra il 1866 e il 1876 circa. Fra i partecipanti al Cenacolo di Rivara ricordiamo oltre ai già citati Pittara, Rayper, De Andrade, anche Serafino De Avendaño (entrato in un secondo momento) affine agli altri partecipanti più sul piano teorico che su quello pittorico; Alberto Issel che ammirava e si ispirava particolarmente al Rayper, Federico Pastoris, il milanese Eugenio Gignous ed il fiorentino Antenore Soldi oltre che Ernesto Bertea e Antonio Dalbesio, uno degli ultimi arrivati. Quindi numerose personalità diverse fra loro, ma unite nell’affermare e sostenere la nascita di un nuovo modo di dipingere dal vero.
Dopo il 1876 circa, la morte di alcuni grandi pittori, fra cui lo stesso Rayper (nel 1873) ed il Pastoris e l’allontanamento del Pittara che raggiunse Parigi, provocò una perdita di coesione nel gruppo ed il suo conseguente indebolimento. Però, a questo punto, si era ormai affermata una moderna scuola di paesaggio con caratteristiche marcatamente interregionali. Basti pensare ai pittori macchiaioli toscani (es. 1elemaco Signorini, grande estimatore di Rayper) e della scuola di Resina (Napoli).
Dopo il 1880 in Liguria, la Scuola Grigia esaurisce il suo compito e lascia il posto ai continuatori di detta Scuola.

CONTINUATORI DELLA SCUOLA GRIGIA (1880-1890)
Angelo Costa, Andrea Figari, Giovanni Quinzio, Odoardo Velati. Fra i dilettanti: Nicolò Bacigalupo, Domenico Moresco, Ippolito Musso.

SCUOLA DEGLI SPINACIO SCUOLA SPECIALE DI PAESAGGIO (1874-1900 ca.)
Gli aderenti amavano usare un caratteristico colore verde, da cui il nome. Principali componenti: Alberto Beniscelli, Edoardo Calderara, Angelo Costa, Aurelio Craffonara, Giovanni Battista Derchi, Andrea Figari, Lazzaro Luxardo, Alfredo Luxoro, Tammar Luxoro, Federico Maragliano.

FAMIGLIA ARTISTICA LIGURE (1893-1910 ca.)
Angelo Balbi, Dario Bardinero, Giovanni Battista Bassano, Arturo Bruno, Edoardo Calderara, Angelo Costa, G.B. Costa, Gennaro D’Amato, Edoardo De Albertis, Achille De Lorenzi, Luigi De Servi, Andrea Figari, Luigi Gallina, Pipein Gamba, Alfredo Luxoro, Federico Maragliano, Giuseppe Mazzei, Guido Mejneri, Domingo Motta, Plinio Nomellini, Giuseppe Pennasilico, Giovanni Quinzio, Giuseppe Sacheri, Luigi Arnaldo Vassallo, Cesare Viazzi e altri.

AMICI DELL’ARTE (dal 1896)
Angelo Balbi, Dario Bardinero, Giuseppe Sacheri e altri.


GRUPPO DEGLI AUDACI (1898 – primi anni del ‘900)
Nato in seno alla Famiglia Artistica Ligure. Alcuni nomi: Federico Maragliano, Plinio Nomellini, Giuseppe Ricci, Giuseppe Sacheri, Angelo Vernazza.

GRUPPO DI ALBARO (fine ‘800-primi ‘900)
Angelo Balbi, Angelo Costa, Edoardo De Albertis, Andrea Figari, Orlando Grosso, Federico Maragliano, Plinio Nomellini, Eugenio Olivari, Giuseppe Pennasilico, Giuseppe Sacheri, Luigi Arnaldo Vassallo, Angelo Vernazza e altri.

GRUPPO DEI NOVE (fondato nel 1905)
Giuseppe Cominetti, Paolo De Gaufridy, Roberto De Lucchi Crosa, Eugenio Olivari e altri.

GRUPPO DELLA GALLERIA (dal 1907)
Dario Bardinero, Eugenio Baroni, Giuseppe Cominetti, Giuseppe Giglioli, Orlando Grosso, Eugenio Olivari, Luigi Semino, Francesco Volpe e altri.

GRUPPO DEL TEATRO (dal 1908)
Cesare Bertolotti, Angelo Costa, Giovanni Battista Costa, Luigi De Servi, Andrea Figari, Cesare Viazzi e altri.


GRUPPO D’AZIONE D’ARTE (sorto a Chiavari nel 1925)
Primo Movimento d’Arte Moderna in Liguria.
Ne fecero parte: Francesco Falcone, Emanuele Rambaldi e altri.

GRUPPO “LA TARASCA”
Vi parteciparono: i fratelli Salvatore e Alberto Helios Gagliardo, Riccardo e Luciano Lombardo, Antonio Baroni e altri.

GRUPPO FUTURISTA SINTESI (la prima mostra si tenne nel 1931)
Tra i più rappresentativi: Edoardo Alfieri, Dino Gambetti, Alf Gaudenzi, Luciano Lombardo, Tullio Mazzotti, Giacomo Picollo, Lelio Pierro, Libero Verzetti.

GRUPPO PRO CULTURA ARTISTICA
Alcuni nomi: Stefano Baghino, Edoardo Firpo, Guido Galletti, Alfredo Ubaldo Gargani, Cesare Rosario Giarrusso, Domenico Guerello, Antonio Giuseppe Santagata, Luigi Arnaldo Vassallo.

CENACOLO DELLA ZIMARRA (sorto a La Spezia negli anni ‘30)
Vi parteciparono tra gli altri: Ercole Salvatore Aprigliano, Giovanni Governato .


GRUPPO “LA CASANA” (dal 1945)
Guido Basso, Pompeo Berland, Rocco Borella, Mario Ciucci, Luigi De Jatta, Linda Ferrario, Dino Gambetti, Riccardo Gardella, Giovanni Governato, Luigi Navone, Carlo Parri, Stelvio Pestelli, Nicola Petrolini, Giacomo Picollo, Gastone Rimenati, Ugo Rossi.

GRUPPO DELLA GOLETTA (fondato a Savona)
Antonio Agostani, Lino Benzoini, Raffaele Collina, Giovanni Battista De Salvo, Mario Gambetta, Ivos Pacetti, Eso Peluzzi e altri.

GRUPPO ARTISTI GENOVESI (fondato nel 1948)
Vi parteciparono: Giuseppe Cavasanti, SantoGatto, Riccardo Lombardo, Vittorio Nattino, Romolo Pergola e altri.

GRUPPO GENOVESE NUMERO
Giuseppe Allosia, Silvio Bisio, Rocco Borella, Gianfranco Fasce, Plinio Mesciulam, Emilio Scanavino e altri.

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